LA MASONERIA LE ESCRIBE A FRANCISCO: PENSAMOS COMO USTED…

La massoneria scrive una lettera a Papa Francesco

La massoneria scrive una lettera a Papa Francesco

 

 

Qui di seguito potete leggere il comunicato stampa del Serenissimo Gran Maestro della Gran Loggia D’Italia U.m.s.o.i. Gian Franco Pilloni in cui comunica di aver scritto una lettera a Papa Francesco I. Pilloni ha pubblicato il comunicato sul suo profilo facebook (Gian Franco Pilloni).

<<COMUNICATO STAMPA.

LA MASSONERIA SCRIVE A PAPA FRANCESCO: “METTA FINE ALLE DIVISIONI CHE INCORRONO NEI NOSTRI RAPPORTI”

TERMINAR CON LAS DIVISIONES EN LAS QUE HAN INCURRIDO NUESTRAS RELACIONES

Roma, 9 ottobre 2013 – “Con estrema commozione e infinita gioia mi rivolgo a Voi Santità per farLe umile richiesta affinché si adoperi per porre fine alle divisioni che intercorrono nei rapporti tra la Chiesa Cattolica e la Massoneria, con la speranza che finalmente possa regnare la giusta serenità tra le due componenti, ponendo fine alle divergenze che ancora oggi elevano un muro tra i rapporti”.
Inizia con queste parole la lettera inviata dal Serenissimo Gran Maestro della Gran Loggia D’Italia U.m.s.o.i. Gianfranco Pilloni a Sua Santità Papa Francesco. Una vera e propria richiesta di pace e di accettazione, che fonda le sue basi sui valori e i principi comuni alle due realtà.

Roma, 9 de octubre de 2013 – «Con gran emoción y alegría infinita me dirijo a usted para comunicarle a su santidad la humilde petición de que se hagan esfuerzos para poner fin a las divisiones que existen en las relaciones entre la Iglesia y la masonería católica, con la esperanza de que con el tiempo pueden reinar serenidad justo entre los dos componentes, poniendo fin a las diferencias que todavía plantean una pared entre los informes «.

Comienza con estas palabras de la carta de la Serenísima Gran Maestro de la Gran Logia de Italia U.m.s.o.i. Gianfranco Pilloni a Su Santidad el Papa Francisco. Un verdadero llamado a la paz y la aceptación, que basa sus fundamentos en los valores y principios comunes a las dos realidades.

“[…] non siamo una componente avversa alla Chiesa Cattolica da Lei Degnamente rappresentata, anzi, tutt’altro – continua la lettera – Le nostre strade sono parallele, infatti la pensiamo come Voi per la totalità dei problemi che attanagliano la società contemporanea, come Voi ci adoperiamo per un Mondo di Pace e per il rispetto dell’Essere Umano senza distinzione alcuna e il rispetto assoluto verso tutte le Religioni”.
La storia della diatriba tra Chiesa e Massoneria inizia già il 28 aprile 1738, quando Papa Clemente XII, con la Lettera apostolica In eminenti, mette in guardia i credenti contro la Massoneria, da qui in poi condannata da diversi Papi in quasi 600 documenti.

«[…] No somos un elemento hostil a la Iglesia Católica dignamente representada por usted, de hecho, lejos de ello – continúa la carta – Nuestras calles son paralelas, de hecho, pensamos como Usted acerca de todos los problemas que enfrenta la sociedad contemporánea, como Usted nos esforzamos por la Paz Mundial y por el respeto del ser humano sin distinción de ningún tipo, y absoluto respeto hacia todas las religiones humanas».

La historia de la disputa entre la Iglesia y la masonería comienza 28 de abril 1738, cuando el Papa Clemente XII, en su Carta Apostólica En eminente, advierte a los creyentes contra la masonería, a partir de ahora condenados por varios papas en casi 600 documentos.

Nel 1983 scompare dal nuovo Codice di diritto canonico la parola “scomunica” contro i massoni. Per mettere a tacere le voci insistenti di una grande svolta, il 26 novembre del 1983 Joseph Ratzinger, l’allora prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, conferma il giudizio della Chiesa circa le associazioni massoniche e, dunque, l’iscrizione ad esse rimane proibita sotto pena di esclusione dai sacramenti: “Chi si iscrive alla Massoneria fa peccato mortale e non può accedere alla comunione. Il giudizio della Chiesa resta pertanto immutato”.

En 1983 desaparece del nuevo Código de Derecho Canónico de la palabra «excomunión» contra los masones. Para acallar los rumores de un gran avance, 26 de noviembre 1983 Joseph Ratzinger, entonces prefecto de la Congregación para la Doctrina de la Fe, confirma el juicio de la Iglesia sobre las asociaciones masónicas y, por lo tanto, los miembros de estos queda prohibido bajo pena de exclusión de los sacramentos: «Aquellos que se registren a la masonería es un pecado mortal y no pueden recibir la comunión. El juicio de la Iglesia, por lo tanto, se mantiene sin cambios».

Nella lettera inviata dal Gran Maestro Gianfranco Pilloni al Santo Padre, si pone l’accento proprio sulle conseguenze che questa chiusura ha causato negli anni.
“La posizione che la Chiesa ha tenuto e ancora tiene – spiega Gianfranco Pilloni nella lettera – penalizza i Fratelli Massoni di Credo Cattolico, costringendoli a professare la fede ai margini della Chiesa e facendoli sentire quasi degli intrusi o fedeli poco desiderati”.

En la carta enviada por el Gran Maestro Gianfranco Pilloni al Santo Padre, el énfasis está realmente en las consecuencias que este cierre ha provocado en los últimos años.
«La posición que la Iglesia ha tenido y sigue teniendo – explica Gianfranco Pilloni la letra – penaliza a los Hermanos Masones de Credo Católico, obligándolos a profesar la fe al margen de la Iglesia (periferias)  y haciendo que se sientan intrusos o fieles no deseados.»

Già in occasione dell’inaugurazione della sede romana di Piazza Campo Marzio, a settembre del 2012, il Gran Maestro della Gran Loggia d’Italia U.m.s.o.i. aveva cercato di sfatare i luoghi comuni legati al pensiero comune sulla Massoneria: “Non si tratta di una lobby d’affari segreta. La natura della Massoneria è umanitaria, filosofica e morale. Stimola tolleranza. Pratica la giustizia, aiuta i bisognosi, promuove l’amore per il prossimo. La Massoneria lascia a ciascuno dei suoi membri la scelta e la responsabilità delle proprie opinioni religiose e c’è un rapporto di rispetto assoluto nei confronti di ogni religione. E’ apolitica e impone ai suoi membri i doveri di lealtà civica. Se avesse carattere di segretezza, non avremmo aperto una sede in Piazza Campo Marzio, di fronte alle Istituzioni”.

Con motivo de la inauguración de la romana Piazza Campo Marzio, en septiembre de 2012, el Gran Maestro de la Gran Logia de Italia U.m.s.o.i. había tratado de disipar los estereotipos asociados a la idea común sobre la masonería: «No es un lobby secreto. La naturaleza de la Masonería es humanitario, filosófico y moral. Estimula la tolerancia. Practica la justicia, ayuda a los necesitados, promueve el amor al prójimo. La Masonería deja a cada uno de sus miembros la elección y la responsabilidad de sus propias creencias religiosas y hay una relación de respeto absoluta hacia todas las religiones. Y «apolítica e impone a sus miembros los deberes de lealtad cívica. Si lo hubiera hecho cualquier elemento de secreto, no nos hemos abierto una oficina en la Plaza Campo Marzio, frente a las instituciones «.

La chiusura della Chiesa e di gran parte dell’opinione pubblica, però, non ha mai smesso di esistere.
“Chiedo a Voi, Santità, uno sforzo per eliminare completamente le ormai superate intolleranze nei nostri confronti, pubblicamente, accettandomi, a seguito di questa mia supplica, a Voi – conclude il Gran Maestro Gianfranco Pilloni nella lettera – trasformare i nostri Templi in Templi per la Pace, luoghi di incontri, luoghi di testimonianza dei più alti ed elevati sentimenti di solidarietà e di fratellanza umana”.
Ci si chiede ora se Sua Santità Papa Francesco deciderà di rispondere a questa lettera, accogliendo questo ramoscello d’Ulivo e mettendo la parola “fine” all’eterna diatriba tra Chiesa e Massoneria.>> FINE COMUNICATO

Una e una sola è la risposta che codesto Gran Maestro dovrebbe ricevere. Questa risposta è quasi antica come l’istituzione massonica moderna di cui si fregia d’appartenere, la replica che si dovrebbe porre alla lettera del Pilloni ha l’età prossima alle tribolazioni massoniche del 1717-1723, ha 275 anni questa risposta e immutata deve perdurare nelle nostre memorie e coscienze, a metro di misura dell’odierno spirito del tempo, a monito per ciò che è divenuto, ad allarme per ciò che verrà.
Consapevoli che mai tale replica sarà data al Pilloni dal Vescovo di Roma Bergoglio vogliamo perlomeno riportarne una parte di quella risposta. Ad onore della Tradizione questa risposta echeggia dal 28 aprile 1738:

“…decretiamo doversi condannare e proibire, come con la presente Nostra Costituzione, da valere in perpetuo, condanniamo e proibiamo le predette Società, Unioni, Riunioni, Adunanze, Aggregazioni o Conventicole dei Liberi Muratori o des Francs Maçons, o con qualunque altro nome chiamate…”

[ Clemente XII, Litt. ap. In eminenti, 28 apr. 1738, in Bullarium Romanum, taurinensis ed., t. XXIV, 365-367]

Per la cronaca alleghiamo due foto del Serenissimo  Gran Maestro della Gran Loggia D’Italia U.m.s.o.i. Gian Franco Pilloni (pubblicate da lui stesso sul suddetto profilo facebook); in quella a sinistra posa nel tempio, in quella a destra stringe un gemellaggio con due logge statunitensi:

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